A  contraltare da quanto scritto ieri sulla consegna degli ultimi esemplari della commessa dell’Ejercito de l’Aire, è proprio di ieri la notizia, riportata dall’autorevole annuario Jane’s , inerente lo scrap (demolizione e recupero di parti di ricambio), da parte della Royal Air Force, di sedici Eurofighter Typhoon biposto come parte di un progetto per risparmiare 800 milioni di sterline (circa un miliardo di Euro) sul costo corrente della flotta di aerei da combattimento in servizio.

I piani per smantellare gli aerei e raccogliere i pezzi di ricambio da utilizzare sul resto della flotta dei Typhoon sono stati comunicati a Jane’s da parte del RAF Air Command a High Wycombe, nel Buckinghamshire, in risposta a una richiesta di legge sulla libertà di informazione (FOI).

Il progetto, noto come Reduce to Produce (RTP), mira a generare 50 milioni di sterline di parti da ogni cellula, e queste parti immesse nuovamente nella “supply chain” (catena di approvvigionamento).

Crediamo che sia la prima forza aerea operatrice del velivolo che abbia preso tale drastica decisione. Anche l’AM sarebbe intenzionata a cedere il Batch 1 dei Typhoon, ma probabilmente perché i costi di ammodernamento alla configurazione attuale sarebbero tali da non giustificare tale operazione.

Testo e foto Claudio Col